Il Vero Pennino Omas

Un Mito fuori dal Tempo

La fabbricazione di un pennino OMAS, consistente in un ciclo produttivo di ben 32 fasi (numero superato solo dalla lavorazione del pennino a freccia bicolore Lucens Extra e da quello della 361) iniziava con la fusione nel crogiolo dei materiali di base: oro, rame, argento.

Particolarmente affascinante la saldatura dell’iridio che richiedeva uno speciale quanto insolito accorgimento: su di un foglio di amianto veniva posto un sottilissimo quadratino di oro puro di misura doppia della punta, mentre l’iridio (una scaglietta irregolare) era sistemato e quindi avvolto con una pinzetta sulla lamina.

L’operatore, azionando una fiamma alimentata da un soffietto a pedale, procedeva poi alla fusione del metallo prezioso ed, immediatamente dopo, alla saldatura del manufatto sul pentagono.

La fase preparatoria era il decimo passaggio del ciclo lavorativo e, per quanto costosa, tornava indispensabile per proteggere, coprendolo, l’iridio affinché non fosse sciolto durante le successive operazioni, essendo necessariamente già parte integrante del pennino.

Attrezzature e macchinari impiegati in queste ed altre lavorazioni erano tutti di progettazione e costruzione interna OMAS.

Perché il pennino potesse scorrere sulla carta in modo impeccabile e con la massima rapidità era estremamente importante dotarlo di una buona punta e, dato che solo nel dopoguerra venne utilizzato l’iridio sferico, sino a quel momento, il tutto era riposto nelle capacità e nell’esperienza di esperte maestranze preposte a questa delicata operazione.

Erano necessari sei passaggi e l’uso di speciali apparecchiature per ottenere un risultato perfetto.

Nel caso di dubbio, la punta si provava sul collo, nelle sue parti laterali che risultano essere estremamente delicate e sensibili.

L’epidermide, infatti, trasmetteva immediatamente all’operatore la benché minima irregolarità.

Nessuna prova su carta o su qualsiasi altro materiale poteva essere più precisa di questa così particolare che fosse.

Si dice che il Cav. Simoni provasse personalmente tutti I pennini.

Se questo può essere leggenda, é, però, vero che sulla scrivania del suo ufficio era costantemente presente la pietra che si utilizza per il controllo, e sta di fatto che, data l’importanza che questo particolare riveste per tutti gli strumenti di scrittura, fu sempre riservata a quest’ultima fase la massima attenzione.

Il risultato quindi delle operazioni di messa a punto fu l’eccezionale flessibilità per cui Omas é divenuta famosa nel mondo.